Foto: EPA
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Si preannuncia dunque, anche a livello internazionale, come uno dei concerti più grandi della storia quello di Marko Perković Thompson. All'Ippodromo di Zagabria, il 5 luglio prossimo, ci saranno più di 500 mila persone. Numeri da record enfatizzati in questi giorni dai mass media nazionali che raccontano come solo nella prima ondata di vendite, in 24 ore, sono andati a ruba 280 mila biglietti mentre giovedì, dopo che gli organizzatori sono riusciti ad ampliare l’area del concerto, ne sono stati acquistati altri 150 mila in meno di 6 ore. L’ondata di fan che da ogni area del paese, ma anche dall’estero, si riverserà in Croazia sta già impegnando le forze dell’ordine. Il ministro degli interni Davor Božinović ha spiegato che è stato istituito un Comitato speciale per la sicurezza. “Il protocollo sarà quello adottato per le partite di calcio con 20-30 mila tifosi, ma in questo caso dieci volte superiore”, ha detto, rilevando inoltre che “per gestire in sicurezza un evento con un numero così elevato di persone vengono coinvolti pure i servizi di emergenza e le autorità cittadine.” Tomislav Tomašević, sindaco di Zagabria ed espressione del Možemo/Possiamo piattaforma di sinistra, sin dall'inizio contrario ad ospitare Thompson nella capitale, demanda ogni responsabilità agli organizzatori e afferma che l’ingerenza municipale si limiterà alla regolamentazione del traffico. A Zagabria intanto sono in molti a sfregarsi le mani. Gli alberghi registrano un boom di prenotazioni, bar e ristoranti pure mentre gli affittacamere privati hanno aumentato i prezzi addirittura di setto o otto volte. Cantante controverso per le sue non celate simpatie per l’ideologia ustascia e per l’iconografia che accompagna le sue esibizioni, Thompson si è visto interdire concerti in varie parti d’Europa, tra le quali figura pure Maribor. Anche in Istria in più occasioni non è riuscito ad ottenere i permessi necessari. Ora il riscatto zagabrese che sarà occasione di confermare o meno l’espressa volontà del cantante di “essere solo un musicista che ama la sua patria e non promotore di ideologie neofasciste.

L.P.A