
Oggi sono passati venti anni dalla morte di Papa Giovanni Paolo II, scomparso all’età di 84 anni il 2 aprile 2005. Un pontefice che viene annoverato tra i più importanti papi del Novecento e dell'intera storia della Chiesa, per via dell’incisività del suo pontificato in vari ambiti, che spaziano dalla teologia alla politica sino all’economia.
Primo pontefice straniero dopo quasi 500 anni, il cui motto apostolico era “totus tuus”, tutto tuo, rivolto alla Madonna, Karol Wojtyła è stato tante cose: un Papa conservatore rispetto alla dottrina ma al tempo stesso un rivoluzionario che contribuì in modo decisivo al crollo delle dittature comuniste a cominciare dalla sua Polonia fino allo sbriciolamento del muro di Berlino.
Le celebrazioni in Vaticano prevedono una liturgia eucaristica alla Basilica di San Pietro alle 15 presieduta dal cardinale Pietro Parolin ed alle 21 una veglia di preghiera in polacco e italiano in Piazza San Pietro.
Wojtyła morì a causa di un’infezione all’apparato urinario sopraggiunta poche settimane dopo un ricovero al Policlinico Gemelli per una crisi respiratoria, ma il pontefice era già ammalato da tempo. Le esequie furono celebrate l'8 aprile e oltre 2 milioni di persone seguirono il funerale, che venne trasmesso in mondovisione.
Barbara Costamagna