Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato che l'esercito sta espandendo le operazioni militari nella Striscia di Gaza per conquistare "vaste aree". L'escalation segue la ripresa dell'offensiva avvenuta il mese scorso. Katz ha spiegato che le zone conquistate saranno incorporate nelle "aree di sicurezza israeliane". Intanto è stato reso noto dai servizi medici che sono almeno 40 le persone morte nei raid israeliani di questa mattina nel sud e nel centro della Striscia. Colpito anche l'ospedale dell'agenzia Onu per i rifugiati a Jabaliya dove sarebbero morte 19 persone, per lo più donne e bambini. Lo riportano i media palestinesi, citati da Haaretz. L'esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato di aver colpito i militanti «all'interno di un centro di comando e controllo utilizzato per coordinare l'attività terroristica». Nel frattempo, i familiari israeliani dei 59 ostaggi ancora in mano a Hamas si dicono "inorriditi" per gli sviluppi e accusano il governo israeliano di considerare il rilascio degli ostaggi un obiettivo secondario.
Intanto il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben Gvir si è recato oggi in visita alla spianata delle Moschee nella parte vecchia di Gerusalemme dove si trova il complesso di al-Aqsa, il Monte del Tempio per gli israeliani. Tornato a far parte del governo guidato da Benjamin Netanyahu il mese scorso, dopo la ripresa della guerra israeliana a Gaza, Ben Gvir ha deciso di recarsi in visita nel luogo sacro per gli ebrei e i musulmani al termine del mese sacro di Ramadan. Una decisione che ha suscitato critiche anche all'interno della coalizione di governo.
