Foto: Reuters
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Il Ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, ha dichiarato che il piano egiziano per la ricostruzione di Gaza, che assicura ai palestinesi di rimanere nella loro terra, è pronto e sarà presentato al vertice arabo di emergenza il 4 marzo. Gli Stati arabi si sono opposti rapidamente al piano del presidente statunitense Donald Trump, che prevede il controllo degli Stati Uniti su Gaza e il reinsediamento dei palestinesi. La proposta di Trump, annunciata durante un fragile cessate il fuoco tra Israele e Hamas, ha provocato forti reazioni dai palestinesi e dai Paesi arabi. Questo piano ha messo a rischio decenni di diplomazia statunitense basata sulla soluzione dei due Stati. Abdelatty ha sottolineato che il piano egiziano di ricostruzione non sarà solo egiziano o arabo, ma coinvolgerà anche finanziamenti internazionali. Dopo l'adozione del piano al vertice arabo, l'Egitto avvierà colloqui con i principali Paesi donatori. Il ruolo dell'Europa nella ricostruzione economica della Striscia di Gaza è stato definito fondamentale. In merito alla seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco, Abdelatty ha affermato che l'Egitto continuerà a lavorare per il mantenimento del cessate il fuoco e per l'avvio dei negoziati. Ha evidenziato l'importanza di garantire l'implementazione sicura dell'accordo firmato a gennaio. La prima fase del cessate il fuoco è stata conclusa con successo, ma ora si concentreranno sulla seconda fase, cruciale per il suo mantenimento. Abdelatty ha dichiarato che, pur essendo difficile, con determinazione politica la seconda fase è realizzabile. Dopo il vertice arabo, si terrà una riunione ministeriale urgente in Arabia Saudita per l'Organizzazione della Cooperazione Islamica, dove verranno presentati i risultati del vertice a livello globale.

Corrado Cimador