Foto: Reuters
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Continua l'orrendo massacro di civili a Gaza. Le forze di difesa israeliane hanno giustificato l'attacco spiegando che nel complesso delle Nazioni Unite era insediato un centro di comando e controllo di Hamas, che è stato colpito nel raid. Il Times of Israel riferisce che nell'attacco sarebbero stati uccisi diversi esponenti del gruppo militante palestinese. L'esercito israeliani afferma inoltre di aver adottato le misure necessarie per mitigare i danni ai civili, tra cui l'utilizzo di munizioni adattate al tipo di attacco, sorveglianza aerea e altre attività di intelligence. Le forze di difesa hanno inoltre ordinato l'evacuazione di una parte della zona umanitaria designata a Gaza in vista dell'attacco, spiegano ancora le fonti israeliane, secondo cui si tratterebbe quindi di un ulteriore esempio della sistematica violazione del diritto internazionale da parte dell'organizzazione terroristica Hamas e dello sfruttamento delle strutture civili e della popolazione come scudi umani per gli attacchi contro lo Stato di Israele. Juliette Touma, rappresentante dell'Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, respinge le dichiarazioni israeliane, sottolineando come gli ordini di evacuazione siano semplicemente degli ordini di sfollamento forzato che danno alla popolazione pochissimo tempo per spostarsi". Una ferma condanna è arrivata anche da Hamas. “Il massacro della scuola di Khadija è un crimine che conferma il disprezzo di Israele di qualsiasi valore umano ed è contrario ad ogni diritto di guerra”, si legge nel comunicato. Allarmanti le cifre diffuse dal ministero della sanità di Gaza, secondo cui sarebbero almeno 39.250 le vittime e oltre 90 mila i palestinesi feriti nelle operazioni militari israeliane nella Striscia dal 7 ottobre ad oggi.

M.N.