
L'annuncio, avvenuto mercoledì per iniziativa del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, concernente l'imposizione delle nuove tariffe, ha generato notevoli ripercussioni a livello globale. I mercati finanziari, sia statunitensi che internazionali, hanno manifestato significative flessioni negative. Esperti del settore hanno unanimemente espresso preoccupazione in merito a tale decisione, definendola una manovra imprudente e priva di logica, suscettibile di perturbare gli equilibri economici e di produrre effetti deleteri su scala mondiale, con implicazioni negative primariamente per gli stessi Stati Uniti. In contrasto con tali valutazioni, il Capo della Casa Bianca ha motivato l'introduzione dei dazi come un evento liberatorio, preludio a una fase di straordinaria espansione economica e all'avvento di una nuova epoca di prosperità per la nazione, dopo anni in cui, a suo dire, gli Stati Uniti sarebbero stati sfruttati e derubati a livello internazionale. Nella fase iniziale, applicato un dazio aggiuntivo del 10% sulle importazioni di merci provenienti da una vasta gamma di paesi. Dal 9 aprile, entreranno in vigore tariffe aggiuntive significativamente più elevate per circa 60 Paesi considerati sleali mentre per l'UE, tali dazi raggiungeranno il 20%, per la Svizzera il 31% e per la Cina il 34%, portando l'incidenza complessiva, considerando i dazi già esistenti, al 54 percento. L’elenco de paesi interessati include anche svariati territori di dimensioni ridotte, come l'isola antartica Heard e le isole McDonald, abitate esclusivamente da pinguini, nonché territori d'oltremare appartenenti a grandi potenze, come la Francia. Al contrario, nazioni come la Russia e Cuba non figurano nella lista. L'introduzione dei dazi del dieci percento non si applica nemmeno ai paesi confinanti, Canada e Messico, in quanto Trump aveva già precedentemente imposto dazi del 25% sulle importazioni provenienti da tali nazioni. A Bruxelles, intanto, si sta attivamente elaborando una strategia di risposta appropriata al mutato scenario. Il Commissario Europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, ha reso noto di aver comunicato ai rappresentanti dell'amministrazione statunitense la sua valutazione negativa sui dazi imposti, considerandoli dannosi e ingiustificati. Esprimendo l'auspicio di un rinnovamento dell'approccio nelle relazioni commerciali bilaterali, ha ribadito l'impegno dell'UE verso negoziati costruttivi, unitamente alla ferma intenzione di salvaguardare i propri interessi.
Alessia Mitar