
Il premier, Robert Golob, e la vicepresidente della Camera di Stato, Nataša Sukič, giovedì scorso "hanno raccontato una serie di menzogne, affermazioni false e dichiarazioni manipolative" in merito alla situazione dei pensionati in Slovenia. Lo ha affermato il deputato SDS, Zvone Černač. Hanno accusato l'ex governo di Janez Janša "di essere responsabile per l'abbassamento delle pensioni di quasi il 20%, il che non è vero", ha spiegato presentando la mozione di sfiducia nei confronti dell'attuale esecutivo. Secondo le sue parole, con la riforma delle pensioni, la percentuale di calcolo è stata ricalcolata, l'abbassamento delle pensioni si è quindi fermato. "Si tratta dei massimi rappresentanti dei rami legislativo ed esecutivo del governo, le cui dichiarazioni hanno un grande peso e da cui ci si aspetta che non mentano o manipolino, soprattutto non in un contesto così importante come la situazione dei pensionati attuali e futuri", ha sottolineato Černač. Ha poi ricordato che il gruppo di partito SDS ha chiesto loro di scusarsi, cosa che non hanno fatto, il Partito Democratico ha quindi presentato dapprima la richiesta di rimozione di Nataša Sukič dalla carica di vicepresidente della Camera di Stato, e in seguito la mozione di sfiducia nei confronti del governo.
Pronte le prime razioni: la leader del gruppo di partito del Movimento Libertà, Nataša Avšič Bogovič, ha valutato che in questo modo l'SDS sta facendo campagna elettorale con referendum e interpellanze. "Se non fossero stare le affermazioni riguardo le pensioni, sarebbe stato qualcos'altro a farli arrabbiare", ha affermato.
Per il leader del gruppo di partito dei Socialdemocratici, Jani Prednik, le mozioni di sfiducia sono uno strumento dell'opposizione. Nella discussione sull'interpellanza la coalizione avrà la possibilità di rispondere a tutte le accuse e mostrare tutti i risultati raggiunti in questi tre anni, ha dichiarato.
Il gruppo di partito di Nuova Slovenia ha annunciato che sosterrà l'interpellanza. Lo ha detto la deputata Vida Čadonič Špelič. È convinta che il governo dovrebbe chiedere perdono per le numerose promesse non mantenute a tutta la Slovenia e non soltanto ad un partito.
A sostenere la mozione di sfiducia anche i deputati del partito Democratici, ha spiegato il leader, Anže Logar. Il governo, secondo le sue parole, non sta risolvendo questioni importanti per una più efficiente attività dei servizi pubblici, per la creazione di un ambiente economico favorevole, per la lotta alla corruzione o per l'accessibilità all'assistenza sanitaria.