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La ricercatrice triestina Marina Petronio ha parlato della sua ultima pubblicazione, dedicata al Caso Winckelmann, in cui ha vagliato le vicende occorse interno all'efferato delitto e il seguente caso giudiziario.
Con il Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi» (Andrea Arrivabene, Cantus; Gianluca Ferrarini, Tenore; Marcello Vargetto, Basso; Luca Giardini e Gian Andrea Guerra, Violini; Jean-Marie Quint, Violoncello; Ivana Valotti, Organo), diretto da Giovanni Acciai, vi proponiamo l'ascolto del Confitebor di Claudio Monteverdi, uno dei brani che il «divino Claudio» utilizzava per adempiere alle sue funzioni di maestro di cappella della Basilica di San Marco, la chiesa privata dei Dogi. La scelta del Confitebor è una scelta pensata e Giovanni Acciai ce la descrive così: "Il salmo 110, che è il testo del brano, è un canto di lode che l’uomo rivolge a Dio per avergli donato le meraviglie del Creato ma è anche un'esortazione affinché l’uomo stesso si ravveda, abbandonando l’egoismo insano che lo ha pervaso, e torni a essere caritatevole e generoso con i suoi simili. Un salmo, il Confitebor, che, attraverso le metafore che lo pervadono, vuole essere un canto di fiducia e di speranza per l’umanità intera e per le sorti del pianeta che abita." • LUOGO DI ESECUZIONE: Sala del Cenacolo del Museo della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» di Milano. • RIPRESE AUDIO-VIDEO: Studio di produzione multimediale Al Gran sole di Milano. Regia ed editing di Francesco Leprino. • EDIZIONE: Confitebor, per Canto, Tenore, Basso, due Violini e Basso continuo fa parte della Selva morale e spirituale, una vasta silloge di composizioni sacre di Claudio Monteverdi (1567-1643), pubblicata a Venezia negli anni 1640 e 1641.
Nella sua indagine, durata due anni, Silvia Dai Pra' ha ricostruito la sua storia famigliare, una storia che riporta le vicende e il destino di una famiglia, la sua, legata all'Istria. Nella sua narrazione ci sono il tema delle conseguenze delle violenze subite, delle sofferenze, delle amnesie. Il tutto raccontato con l'occhio di chi queste vicende non le ha vissute di persona, ma le sente comunque proprie.
Il triestino Roberto Magris ha al suo attivo quasi 30 album e concerti in più di 40 stati, inclusi gli Stati Uniti. Il CD che Quarta di copertina presenta è stato registrato alla Jazz Gallery WDNA a Miami.
Trieste Book Fest è un'iniziativa dovuta alla caparbietà di un gruppo di intellettuali, amanti dei buoni libri. L'ultima edizione ha portato in diverse parti di Trieste numerose iniziative itineranti tra i caffè cittadini e le cene con gli ospiti. Interviste a Loriana Ursich e Mario Calabresi
Lo storico Darko Darovec è il direttore responsabile della rivista Acta Histriae. Nell’intervista a Luisa Antoni racconta di come la rivista è nata della sua diffusione oggi.
Negli studi di TV Capodistria Patrick Karlsen racconta il libro che ha dedicato alla controversa e dibattuta figura di Vittorio Vidali, rivoluzionario e dirigente del movimento comunista internazionale. Karlsen ha individuato un arco temporaneo che va dal 1916 al 1956 e che vide Vidali attivo sul territorio giuliano, ma anche internazionale. Con questo libro Karlsen da fine storico contribuisce a fare chiarezza sulla leggenda nera che accompagna Vidali e la sua storia.
Il Cd nasce da un progetto musicale: quello cha vede due musicisti mettersi in gioco tra due dimensioni storiche, tra l'antico e il contemporaneo. I due musicisti sono il soprano Laura Catrani e Claudio Astronio, cembalista, organista e direttore d'orchestra.
La 51.a Barcolana, la grande più grande kermesse velistica adriatica, nella sua ultima edizione ha voluto allargare il suo raggio d'azione anche verso contenuti culturali, proponendo l'avvio di un festival che comprende le arti performative, ma soprattutto la letteratura. Interviste a Mitja Gialuz, Alessandro Mezzena Lona, Pupi Avati, Chiara Rapaccini, Cristina Battocletti
Nella ricorrenza del trentennale della Carta dell’Onu per i diritti del fanciullo al Circolo della Stampa ha avuto luogo una tre giorni di incontri che ha esplorato le “Impronte letterarie” nel documento varato dalle Nazioni Unite che ha come fulcro i diritti del fanciullo.
Nel salotto di Quarta di copertina Marta Verginella racconta la sua passione per la storia e il suo percorso di studi che l'ha portata a diventare nel 2006 la prima donna a ricoprire l'incarico di docente ordinaria di storia all'Universita' di Lubiana.
Verginella, che nel 2019 è stata borsista del Remarque Institut dell'Università di New York, dirige il progetto ERC "EIRENE - le transizioni dei dopoguerra viste in considerazione dei sessi: l'esempio della regione nord adriatica", un progetto quinquennale che ha ricevuto un finanziamento europeo di quasi 2 milioni e 400 mila euro e coinvolge diversi ricercatrici e ricercatori che studiano l'Alto Adriatico e l'area dell'Alpe-Adria.
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