
Il presidente ucraino Zelensky potrebbe firmare già venerdì 28 febbraio a Washington l'accordo riguardante le terre rare. Donald Trump ha confermato che sarebbe disposto a firmarlo insieme a Zelensky, definendolo un accordo di grande importanza. Gli Stati Uniti chiedono accesso alle risorse minerarie ucraine per compensare i miliardi di dollari in aiuti inviati durante la presidenza di Joe Biden. Un alto funzionario ucraino ha rivelato che gli Stati Uniti hanno rimosso le clausole inaccettabili per Kiev, tra cui una proposta che avrebbe obbligato l'Ucraina a restituire 500 miliardi di dollari in minerali. Il progetto prevede uno sviluppo congiunto delle risorse minerarie tra Ucraina e Stati Uniti, con i proventi destinati a un nuovo fondo.
A sua volta, la Russia avrebbe proposto all'amministrazione Trump un "possibile accordo" che consentirebbe agli Stati Uniti di ottenere un controllo parziale sui metalli e minerali rari situati nei territori ucraini occupati dalle forze russe. A rivelarlo sono stati due funzionari statunitensi anonimi, che hanno parlato con la rete "NBC News". Secondo le fonti, questa proposta sarebbe stata presentata dalla delegazione russa durante l'incontro con i rappresentanti del governo Usa a Riad, in Arabia Saudita, la settimana scorsa. Le "opzioni" avanzate dalla Russia riguarderebbero scenari in cui gli Stati Uniti potrebbero accedere ai minerali nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia. I funzionari statunitensi hanno precisato che l'amministrazione Trump non ha ancora preso una decisione in merito, ma ha lasciato aperta la possibilità di un accordo.
Sul campo, le forze russe continuano a bombardare le infrastrutture ucraine, inclusi gli aeroporti militari. La Russia, che controlla il 20% del territorio ucraino, insiste per ottenere concessioni territoriali e un impegno dell'Ucraina a non aderire alla NATO. Nonostante i progressi diplomatici, la Russia non intende fermare le ostilità senza un accordo che soddisfi le proprie richieste.
Corrado Cimador