
Il Fides ha espresso una forte disapprovazione nei confronti della recente legislazione approvata dal Parlamento, definendola un "inganno." Tale affermazione evidenzia una profonda insoddisfazione e una percezione di ingiustizia nei confronti delle disposizioni contenute nella nuova legge. In risposta, il sindacato ha manifestato la propria determinazione a intraprendere azioni legali, annunciando di voler presentare una richiesta formale per una valutazione di costituzionalità, finalizzata a sottoporre la riforma all'esame della Corte costituzionale. I medici, una volta assolti i propri obblighi nei confronti del servizio pubblico, devono godere della piena libertà di disporre del proprio tempo libero, ha riferito sempre il sindacato. Tale principio si basa sul riconoscimento del diritto individuale dei professionisti di esercitare la propria autonomia e di perseguire le proprie aspirazioni al di fuori degli orari di servizio. La richiesta di valutazione costituzionale si concentrerà su diversi articoli della legge, inclusi quelli che disciplinano le autorizzazioni per l'impiego dei medici presso altre istituzioni. Tali disposizioni, ritiene ancora il sindacato, rappresentano un'indebita restrizione alla libertà professionale e alla possibilità di esercitare la propria attività in contesti diversi da quello pubblico. Il presidente di Fides, Damjan Polh, ha espresso la propria aspettativa di un intervento da parte del Consiglio di Stato, auspicando l'esercizio del potere di veto nei confronti della legge. Il sindacato afferma che la nuova riforma produrrà effetti negativi entro un anno, poiché introduce soluzioni sistemiche inadeguate e prive di analisi preliminari; criticata inoltre l'opacità e la mancanza di una metodologia validata nei meccanismi di misurazione del carico di lavoro dei medici.

La Ministra della Salute, Valentina Prevolnik Rupel, pur non esprimendo sorpresa riguardo alla richiesta di revisione costituzionale, ha ribadito l'importanza fondamentale della legge in questione, sottolineando come essa apporti benefici sostanziali in termini di trasparenza e di efficienza, elementi cruciali sia per il corretto funzionamento del sistema sanitario sia per la tutela dei diritti dei pazienti.
Alessia Mitar