Foto: Pixabay
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In un contesto di aumentata incidenza di patologie, il portale della Radiotelevisione slovena ha condotto un'indagine sullo stato delle scorte di farmaci a livello nazionale. L'Agenzia pubblica per i medicinali e i dispositivi medici ha tranquillizzato la popolazione, evidenziando che, sebbene non si possa escludere del tutto la possibilità di carenze nella catena di approvvigionamento, fenomeno riscontrabile anche in altri paesi europei e globali, il mercato sloveno dispone di adeguate alternative terapeutiche per la maggior parte dei prodotti farmaceutici attualmente mancanti, generalmente rappresentate da medicinali aventi il medesimo principio attivo e forma farmaceutica, ma di diversa produzione. L'agenzia ha comunicato che si riscontrano attualmente interruzioni nella fornitura di 274 medicinali, specificando che tale cifra include le diverse confezioni e dosaggi, e che, pertanto, le carenze possono interessare solo specifiche varianti. Per quanto concerne il trattamento sistemico delle infezioni batteriche, su 61 medicinali disponibili, 9 presentano o prevedono interruzioni di fornitura. Ciononostante, la disponibilità di antibiotici è considerata stabile, poiché tutti i farmaci deficitari presentano un principio attivo presente in almeno un'altra formulazione sul mercato. Per la stagione influenzale in corso, non si segnalano problemi di accesso agli antipiretici e agli analgesici pediatrici. La carenza più critica riguarda attualmente il farmaco per l'ipertensione arteriosa polmonare, dovuta a problemi produttivi. Tuttavia, sono in corso azioni per garantirne la disponibilità, sia attraverso le scorte esistenti che mediante importazioni da altri paesi dell'UE. Le carenze di farmaci in Slovenia sono principalmente riconducibili a problematiche inerenti alla produzione e alla distribuzione, decisioni di natura imprenditoriale insieme alla limitata dimensione del mercato nazionale. In linea alle direttive emanate dall'EMA (Agenzia europea per i medicinali) sono state proposte modificheal quadro normativo farmaceutico, con l'obiettivo di rafforzare la responsabilità dei soggetti operanti nell'intera filiera di approvvigionamento. Queste prevedono, tra le tante cose, la comunicazione di informazioni sulla cessazione della commercializzazione nonché la trasmissione di dati relativi a scorte, consumo, acquisto e dispensazione dei farmaci.

Alessia Mitar